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Sara Lorusso

Sara Lorusso nasce a Bologna, nel maggio del 1995. Studia fotografia presso la scuola Spazio Labò e, successivamente, intraprende l’accademia di Belle Arti a Bologna dove frequenta il corso di fotografia, cinema e televisione. La sua ricerca artistica spazia dalla fotografia, alla internet art fino ad installazioni che stimolano l’interazione dello spettatore. Indaga le molteplici possibilità di comunicazione e fraintendimento generate dai nuovi linguaggi multimediali e le modalità in cui la loro capillare presenza nella realtà quotidiana condiziona le nostre esperienze e percezioni.

  Fotografia dalla serie "Portraits", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “Portraits“, Sara Lorusso

Fin da piccola ero affascinata dalla natura e dalle creature che la popolavano, forse è qui che la mia passione per l’osservazione è nata: ho osservato le piante crescere lentamente e le lumache che lasciano, ancora lentamente, la bava dietro di loro” scrive Sara sul suo sito.

  Fotografia dalla serie "Portraits", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “Portraits“, Sara Lorusso

Ho sempre approcciato il mondo artistico attraverso la fotografia perché è il mezzo con cui riesco ad esprimermi. Quando voglio esprimere qualcosa mi viene naturale farlo attraverso la fotografia piuttosto che la scultura o la pittura. Anche perché, secondo me, al giorno d’oggi la fotografia è sempre attuale e può essere inserita ovunque. Sui libri, sul web ovviamente, oppure in un punto visibile: si può affiggere su un muro per strada, ci passi e ti fermi a guardare perché colpisce” spiega la giovane artista.

Veronica Yoko Plebani che indossa Fantabody per Vogue IT, Sara Lorusso
Veronica Yoko Plebani che indossa Fantabody per Vogue IT, Sara Lorusso

E aggiunge, “le storie si possono anche raccontare a parole, ma la differenza con la fotografia è che hai modo di vedere realmente quello che ti voglio raccontare. Da sempre la fotografia è stata una delle espressioni personali o per raccontare storie perfetto, il più esplicito. Io personalmente ero timida, non raccontavo  a parole quello che volevo; con la fotografia questo mi è riuscito. Magari non a tutti è arrivato il messaggio, ma il gesto di per sé mi ha dato modo di parlare per immagini“.

Fotografia di Sara Lorusso
Fotografia di Sara Lorusso

Una volta deciso di dedicarmi alle persone sono passata a più step ad accorgermi che non solo le persone, ma anche agli oggetti catturavano la mia attenzione; ho cercato di unire questi due aspetti: le persone e gli oggetti circostanti. Da qui è nato essenzialmente il mio lavoro che si concentra sull’accostamento dei due soggetti, la figura umana e gli oggetti naturali. È da queste considerazioni che ho trovato il tema di fondo su cui ho poi costruito i miei progetti” conclude.

  Fotografia dalla serie "Portraits", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “Portraits“, Sara Lorusso

Il suo portfolio analogico presenta una sensibilità complessa ed interessante. I suoi scatti, realizzati con una Kodak 200 color plus, hanno la duplice capacità di apparire delicati e sofisticati, ma, allo stesso tempo, espliciti e diretti. Velate di poesia rosa, le fotografie di Sara esplorano i temi della sessualità, del corpo come opera d’arte e della femminilità mostrando attraverso metafore genuine ciò che si tende a nascondere, perché troppo spesso considerato tabù.

Fotografia dalla serie "Portraits", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “Portraits“, Sara Lorusso

“Sono sempre stata interessata al ruolo delle donne nella società di oggi. Uno dei miei obiettivi artistici è quello di abbattere ogni cliché femminile. Mi piace raccontare storie vere di persone che sono vicine a me o anche di persone che ho appena incontrato. Ho sempre sostenuto che la fotografia ci dà l’opportunità di stringere legami e, personalmente, mi ha sempre permesso di conoscermi come sono veramente: è il mezzo che mi è sempre mancato per esprimere la mia persona. Sono la portavoce di argomenti tabù come il sesso, la sessualità, il ciclo mestruale o l’omosessualità, mostrando come in realtà siano temi naturali che ognuno di noi vive nelle nostre vite intime e private. Questo mi ha portato a documentare la mia vita e quella degli altri“.

 Fotografia dalla serie "Period - 28 days", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “Period – 28 days“, Sara Lorusso

Utilizzando specchi, fiori e frutta, le giovani donne ritratte dalla giovane fotografa osservano ed esplorano liberamente il proprio corpo, il rapporto con la forma fallica e in particolare con la propria sessualità.

Fotografia di Sara Lorusso
Fotografia di Sara Lorusso

“Vorrei creare un linguaggio comune che non sia pornografia, che tutti possano accettare. Ti mostro come sono, ma tramite qualcosa di delicato. Io vedo la donna nuda, ma il mio pubblico non può, c’è sempre un intermezzo tra me e loro” rivela la fotografa.

Fotografia dalla serie "About sexuality", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “About sexuality“, Sara Lorusso

Cactus, meloni, petali e paillettes prendono il posto di elementi ed attributi sessuali, rappresentandoli in chiave metaforica e mai volgare. Le composizioni, avvolte da luce naturale e atmosfere femminili quanto complesse, ci portano in luoghi intimi ed emotivi dove la sessualità può essere finalmente vissuta e raccontata in totale libertà, senza filtro.

Fotografia dalla serie "About sexuality", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “About sexuality“, Sara Lorusso

Il sesso, specialmente dal punto di vista delle donne è ancora oggi un tema scottante. Nonostante si senta molto spesso parlare di libertà personale e sessuale, è ancora difficile mettersi a nudo affrontando temi come il sesso, specialmente per una giovane ragazza. Il rapporto dell’universo femminile con il proprio corpo diventa sempre più difficile, anche a causa del ruolo puramente estetico e decorativo che purtroppo le donne ancora ricoprono sul piccolo schermo e nella pubblicità. 

Fotografia dalla serie "About sexuality", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “About sexuality“, Sara Lorusso

Comunque, nei paesi più sviluppati non credo che la sessualità sia un tabù, basta pensare alla TV o a Facebook: trovi persone nude ovunque. Ma senz’altro non è così in tutto il mondo, in paesi come l’Iran, la donna è vista ancora con il velo. Se andassi a mostrare lì le mie foto probabilmente mi ammazzerebbero” afferma Sara.

Fotografia dalla serie "About sexuality", Sara Lorusso
Fotografia dalla serie “About sexuality“, Sara Lorusso

Sara Lorusso, con le sue metafore ha trovato la formula perfetta per trattare con rispetto e delicatezza un argomento caldo e complesso senza rinunciare a gusto estetico, femminilità e alla sua fotocamera analogica. 

Link

https://saralorusso.com/

http://www.giovanicreativi.it/sara-lorusso-intervista/

https://thesubmarine.it/2017/04/17/diaframma-sara-lorusso-intimacy/

https://www.premionocivelli.it/artista/sara-lorusso

http://www.partedeldiscorso.it/2017/02/in-terrazza-con-sara-lorusso-la-delicatezza-di-un-nudo/

https://i-d.vice.com/it/article/pa5mjg/foto-2018-sara-lorusso