Manifestazione femminista italiana

Il Femmismo oggi

“Femminismo” è un termine controverso e molto discusso, a volte inteso come qualcosa da contrastare, e di cui si parla in continuazione. Questa parola è spesso soggetta ancora a numerosi tabù e dubbi, intorno a ad essa, infatti, si tende a fare molta confusione.

Protestanti ad una marcia contro Trump nel 2017
Protestanti ad una marcia contro Trump nel 2017

Effettivamente il femminismo può essere definito come una filosofia e si tratta di una corrente di pensiero che include uno spettro molto ampio di concetti e si declina in numerose componenti ed accezioni. Infatti, esso è un movimento complesso ed eterogeneo che si è sviluppato con caratteristiche peculiari in ogni paese ed epoca. Bisogna chiarire fin da subito che penetrare il femminismo, inteso come movimento ideologico e culturale, significa addentrarsi in un sentiero tortuoso e ancor oggi non completamente esplicitato. Molti fattori contribuiscono a definire e ridefinire il concetto di femminismo e le pratiche politiche ad esso connesse (ad esempio classe, etnia, sessualità). Al suo interno ci sono, quindi, diverse posizioni e approcci teorici, tant’è che ad oggi alcuni studiosi, teorici e militanti femministi parlano di femminismi, non di femminismo.

Manifestanti agli inizi del Novecento per l'ottenimento del diritto di voto alle donne
Manifestanti agli inizi del Novecento per l’ottenimento del diritto di voto alle donne

Prima di tutto spieghiamo cosa sia il femminismo: dal punto di vista storico, altro non è che il movimento politico, culturale e sociale, nato durante l’Ottocento, all’interno del quale si rivendicavano uguaglianza di diritti e di dignità tra donne e uomini. Più avanti – in vari modi – iniziò ad interessarsi alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.

Manifestanti agli inizi del Novecento per l'ottenimento del diritto di voto alle donne
Manifestanti agli inizi del Novecento per l’ottenimento del diritto di voto alle donne

Tuttavia, come si è detto, nel corso del tempo sotto questo termine si sono raccolte diverse lotte e obiettivi. Attualmente, con femminismo si intende la posizione o l’atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state, e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate. A ciò si aggiunge la convinzione secondo cui il sesso biologico non debba essere un fattore predeterminante nella determinazione dell’identità sociale o dei diritti sociopolitici o economici della persona.

Protesta in Italia con riferimenti alla proposta del decreto legislativo Pillon nel 2018
Protesta in Italia con riferimenti alla proposta del decreto legislativo Pillon nel 2018

Un tipo di femminismo, di recente formazione e che sta acquisendo sempre maggiori adesioni, è il transfemminismo, (seppur contestato da una parte transfobica, seppur minoritaria, del movimento femminista, diffuso per lo più tra le femminste della seconda ondata). Questa posizione va oltre la difesa dell’eguaglianza di genere nella società e ritiene i ruoli di genere una costruzione sociale utilizzata come strumento di oppressione. Si tratta di un movimento di resistenza che intende l’assegnazione arbitraria del genere alla nascita come manifestazione di un sistema di potere che controlla e limita i corpi, per adattarli all’ordine sociale stabilito.

Manifestante contro la trans-misoginia
Manifestante contro la trans-misoginia

Il movimento ha l’intento di ampliare e trasformare i codici che regolano tutte queste costruzioni sociali. Ha ricevuto una grande influenza dall’attivismo LGBTQI+ e dalla teoria queer, così come da movimenti antirazzisti e postcoloniali, e gruppi politici che cercano l’abolizione della segregazione sociale per motivo di appartenenza a una classe sociale, a una etnia, a un genere o a un orientamento sessuale.

Manifestazione americana contro Trump nel 2017
Manifestazione americana contro Trump nel 2017

Le ricerche sul termine “femminismo” nel 2017 sono aumentate del 70%, con due momenti nei quali si è assistito ad un vero e proprio boom. La prima volta a fine gennaio del 2017, appunto, in occasione della marcia delle donne, scese in strada con cortei sparsi in tutto il mondo per protestare contro l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, visto come immagine di un certo maschilismo considerato retaggio del passato.

Manifestazione americana contro Trump del 2017
Manifestazione americana contro Trump del 2017

La seconda volta, invece, al momento dello scoppio dello scandalo Weinstein, con le accuse di molestie di decine e decine di attrici nei confronti del produttore cinematografico e con la conseguente nascita del movimento #MeToo. L’hashtag fu coniato per la prima volta dall’attivista Tarana Burke nel 2006 per lanciare la sua campagna di aiuto alle donne, in particolare di colore, che come lei erano state vittime di molestie sessuali o abusi.

Manifestante americana sostenitrice del #MeToo
Manifestante americana sostenitrice del #MeToo

Per i collettivi femministi italiani è unanime l’opinione positiva rispetto alla forza rivoluzionaria del #MeToo. «Credere alle parola delle donne. Dare forza alla loro narrazione anche quando è dolorosa: noi lo facciamo ogni giorno nei centri antiviolenza, e il #MeToo ha portato senza dubbio conseguenze positive sulla percezione della violenza», racconta Maria Rosa Lotti di D.i.Re.

Recente manifestazione femminista italiana
Recente manifestazione femminista italiana

Anche il femminismo italiano odierno, infatti, riflette le diverse sfaccettature che questo concetto può assumere. Nonostante le differenze tra i vari movimenti, è comunque unanime l’opinione che oggi il femminismo stia rivivendo una stagione di forte propulsione, ardente da Nord a Sud e anche fra le generazioni più giovani. L’elenco di collettivi è lunghissimo. Ci sono poi le reti che aggregano realtà diverse e danno vigore alla lotta femminista, come Non Una Di Meno, attiva dal 2016, e D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, che comprende ottanta centri anti-violenza italiani.

Manifestazione di Non Una di Meno
Manifestazione femminista guidata da Non Una di Meno

In un panorama così eterogeneo la domanda centrale è se tutti i femminismi italiani mettano oggi ancora al centro la donna. In tutti troviamo al centro le donne, ma per parte del femminismo italiano, in particolare quello delle più giovani, la questione di genere è più ampia. «Il femminismo è necessario, ma non ci interessa la differenza biologica dei sessi», spiega Federica Maiucci, 27 anni, del Collettivo Degender Communia di Roma. L’impressione è che le più giovani parlino ancora di corpo, ma parte di loro lo fa in modo diverso rispetto a un tempo, in nome di una libertà sessuale che comprenda l’attraversamento del genere biologico scardinando le categorie stesse di “eterosessualità”, “omosessualità”, “transessualità”. «Consapevolezza del proprio corpo significa per noi un approccio più libero all’esplorazione sessuale, al di là delle briglie dell’eterosessualità», continua Federica. Anche in Italia, perciò, si parla di transfemminismo e di femminismo inclusivo come soluzione al sistema patriarcale.

Manifestazione transfemminista italiana
Manifestazione transfemminista italiana

Le differenze fra i vari movimenti ci sono, ma non si tratta di frammentazione. Siamo in un momento storico di rinnovata unione, specialmente grazie al Piano Femminista di NUDM, che ha come baricentro la lotta contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere. «NUDM è un movimento intergenerazionale, che è riuscito a unire dopo molto tempo gruppi di femminist* diversi tra loro e realtà LGBTQ, producendo un ragionamento politico collettivo basato sull’idea che la violenza di genere sia sistemica», spiega Laura Buono di NUDM Milano.

Manifestazione femminista italiana
Manifestazione femminista italiana

«In Italia è quasi una parolaccia per un politico dirsi femminista, mentre all’estero non è così, ma nonostante tutto il femminismo è riuscito a entrare nell’universo delle più giovani, come testimonia NUDM», aggiunge Anna Pramstrahler della Casa delle Donne di Bologna. Il femminismo, dunque, comunque lo si declini, è ancora necessario.

Link

https://www.cosmopolitan.com/it/lifestyle/a15952909/femminismo-arte-fotografia-grafica/

https://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/11/25/news/il-femminismo-e-vivo-e-plurale-viaggio-tra-le-donne-in-cerca-di-liberta-1.328983

https://it.wikipedia.org/wiki/Transfemminismo