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Maisie Cousins

Maisie Cousins, classe 1992 è nata e cresciuta a ovest di Londra. Si è laureata alla Brighton University nel 2014 con una laurea in fotografia artistica e, da allora, ha esposto in mostre collettive a Milano, Los Angeles, Austin e New York e ha prodotto la sua prima mostra personale al TJ Boulting nel 2017.

   Fotografia dalla serie "grass, peonie, bum", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “grass, peonie, bum“, Maisie Cousins

Da quando ha iniziato a condividere il suo lavoro su Internet all’età di quindici anni, ​​ha oltrepassato i regni di Tumblr arrivando a scattare per la Polyester, a contribuire alla pubblicazione di “Babe” di Petra Collins ed a esibire alcune “immagini maleducate” alla Tate. “In tutta onestà, penso che sia piuttosto difficile e competitivo essere fotografa oggi”, dice. “È molto facile essere sfruttato dalle grandi aziende e dalle riviste, ma con i social media e Internet puoi allungare il tuo pubblico con il tuo controllo e spingerlo nella direzione che desideri. La fotografia sembra essere il più grande modo di comunicare globalmente in questi giorni“.

   Fotografia dalla serie "grass, peonie, bum", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “grass, peonie, bum“, Maisie Cousins

Avvicinandosi al corpo femminile con una sincera onestà, la creatrice londinese ritrae le sue modelle mentre si sentono a loro agio, sovvertendo ideali di perfezione. “Qual è il punto di fare una bella foto?”, chiede Maisie, “non c’è bisogno che io faccia appello al bello – non sto facendo pubblicità per un profumo! Non mi interessano le cose belle“. Le sue immagini dai colori vivaci fanno esattamente questo, facendo appello ad alcuni dei nostri più elementari impulsi umani – cioè quelli che ti fanno venire voglia di schiacciare qualcosa di viscido o di prendere un punto.

   Fotografia dalla serie "grass, peonie, bum", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “grass, peonie, bum“, Maisie Cousins

La natura è sempre bella e anche disgustosa. Persino le persone più belle sudano, sanguinano e cagano“, dice a proposito ​​del rapporto tra il bello e il grottesco nelle sue fotografie appiccicose, sudate e iper-sature.

  Fotografia dalla serie "s.e.x.", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “s.e.x.”, Maisie Cousins

Le immagini veramente belle sono noiose” – ha detto della sua estetica attrattiva – “Un bel ritratto è noioso, un paesaggio incantevole è noioso e, dal lato opposto, la fotografia bruttissima e scioccante è anche noiosa, non mi piacciono le risposte in bianco e nero, mi piace la via di mezzo, perché ti fa guardare e pensare. Qui è dove tutto è in discussione e non importa la risposta“.

 Fotografia dalla serie "x", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “x“, Maisie Cousins

Le immagini super-sature sono diventate rapidamente il biglietto da visita di Maisie. Le sue composizioni ingrandite, composte per lo più da fiori, cibo e corpi femminili, parlano di una natura ricoperta di caramelle ed iper-sessualizzata, ma, guardando meglio, sono lontane dallo stile del porno che paiono essere.

Fotografia dalla serie "just as friends", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “just as friends“, Maisie Cousins

C’è sempre un elemento di decadimento che sembra mettere disagio, nel migliore dei casi, ed essere sinistro, nel peggiore. Materia e forme aleggiano sul precipizio del duplice riconoscimento: è solo un fiore o una vulva? Sembra tutto fantastico, ma scatena sentimenti di inquietudine e dell’orrido.

Fotografia dalla serie “grass, peonie, bum“, Maisie Cousins

In una società che beneficia del tuo dubbio su te stesso, il fatto che tu ti piaccia è un atto di ribellione“, affermano le fotografe Francesca Allen e Maisie Cousins, che hanno collaborato all’esposizione di KKOutlet I Feel Sick/Hot Flush. Maisie, che ha partecipato al Creative Review Photography Annual e al Vogue Photo Festival lo scorso anno, ha dedicato il secondo spazio ai collage oscuramente umoristici: “sta prendendo quello che tradizionalmente è stato uno sguardo maschile e lo ha trasformato in qualcosa di suo” – riferisce il comunicato stampa della galleria – “tuttavia, non sta solo rilasciando versioni pseudo-femministe di fotografie erotiche passate; c’è carne e sessualità, ma le sue immagini sono più di questo. C’è un enorme senso di divertimento, ribellione e edonismo senza vergogna“.

Collage di Maisie Cousins
Collage di Maisie Cousins

Inoltre, la stessa Maisie rivela: “naturalmente mi avvicino a fare il lavoro da una prospettiva di femminista, ma non penso che esista un’estetica femminista. Femminile, certo: io uso un sacco di colori classicamente femminili e molti fiori che sono per lo più associati alle donne“.

Fotografia dalla serie "just as friends", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “just as friends“, Maisie Cousins

È terribile e non sembra che stia migliorando. Siamo in una posizione orribile in cui sono stati fatti troppi danni all’identità femminile e stiamo lottando per riprenderci e tanto meno fare progressi radicali. Ho fiducia, ma mi sento negativo e le questioni occidentali di misoginia sono solo la punta dell’iceberg” afferma duramente la giovane.

   Fotografia dalla serie "s.e.x.", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “s.e.x.“, Maisie Cousins

In una delle sue ultime serie, intitolata “Dipping sauce“, l’attenzione della fotografa si sposta su alimenti andati a male, salse appiccicose e abbinamenti eccentrici. A proposito di questo, racconta: “il cibo per me è sempre eccitante, cambia forma se lo lasci, è colorato e materico” – dice la fotografa – “non mi annoia mai, mi piace che mi faccia sentire repulsione e fame allo stesso tempo“. Tutto ciò si sta dimostrando particolarmente stimolante per Maisie, che si è fatta conoscere con le nature morte macroscopiche, spesso di cibo, che oscillano tra repulsione e gioia. “In realtà sto cercando di allontanarmi da quello che stavo facendo prima, ma tutto qui è così bello – il cibo, la spazzatura anche!”

 Fotografia dalla serie "dipping sauce", Maisie Cousins
Fotografia dalla serie “dipping sauce“, Maisie Cousins

Come si è visto, infatti, si è inizialmente avvicinata ad una visione personale di fiori e agli insetti per esplorare le interazioni viscerali e giocose che ci circondano nella natura: sensazioni di slow-motion, macro-close-up e gocce di nettare che colano voluttuose dai loro petali e steli.

Fotografia di Maisie Cousins
Fotografia di Maisie Cousins

La sua fotografia è caratterizzata da un edonismo color caramello, ma non da immaginari ricoperti di zucchero. Dai suoi abbinamenti dai toni acidi alle sue pin-up psichedeliche, questa artista londinese parla di empowerment crudo e femminile.

Link

https://www.maisiecousins.com/x

https://photoworks.org.uk/interview-maisie-cousins/

https://www.dazeddigital.com/projects/article/29257/1/maisie-cousins

https://www.google.com/amp/s/www.cnn.com/style/amp/maisie-cousins-food-photography/index.html

https://www.google.com/amp/s/www.anothermag.com/art-photography/11314/maisie-cousins-on-the-weird-and-wonderful-world-of-food%3famp=1

https://metalmagazine.eu/en/post/interview/maisie-cousins-hard-ccndy-lowri-hill

https://www.bjp-online.com/tag/maisie-cousins/

http://amp.nowness.com/story/maisie-cousins-satisfaction

https://thefallmag.com/maisie-cousins-dipping-sauce/