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Amanda Charchian

Amanda Charchian è una fotografa nata a Los Angeles nel 1988 e che ha conseguito un BFA presso l’Otis College of Art and Design nel 2010, con particolare attenzione alla pittura ed alla scultura. La sua attuale pratica, però, si concentra esclusivamente sulla fotografia dividendosi tra LA e New York. I suoi scatti, rigorosamente analogici, assomigliano spesso a dipinti psichedelici degli anni Settanta con un tocco di moda e sensualità.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Sicuramente scatto anche in digitale quando sto facendo un lavoro più commerciale, ma uso sempre l’analogico quando faccio il mio lavoro personale. Cattura meglio l’energia ed è davvero importante per me non vedere la foto subito. Fa parte del vincolo concettuale che spinge la mia mente ad essere presente” specifica in un’intervista per il sito “Metal”.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Con le sue fotografie dà vita ad una sensualità femminile che è, allo stesso tempo, epica e intima. Infatti, raccontano l’universo femminile con tutti i misteri e la sensualità che lo circondano. Il suo lavoro è un superamento di quello sguardo solo voyeuristico, che spesso sembra uno stratagemma utilizzato per scioccare e attirare l’attenzione. È questa freschezza, attenzione e onestà che rendono le immagini immediatamente riconoscibili e senza tempo.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Generalmente non penso in termini di temi quando mi approccio al mio lavoro. È sempre una reazione a qualcos’altro o una sensazione. Mi piace trasformare un’esperienza personale in un’esperienza universale. A me sembra più autentico. Lavoro su cose che conosco o le uso come modalità per scoprire qualcosa di nuovo. Guardando i corpi dei miei lavori nel suo insieme, posso vedere temi come l’avventura e il surrealismo… Ma generalmente penso che mettere questi temi sia restrittivo e arbitrario” specifica Amanda.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

La passione di Amanda Charchian per la filosofia e il subconscio sono la sua principale fonte d’ispirazione; l’obiettivo della sua macchina fotografica riesce a portare lo spettatore in una dimensione parallela, dove il misticismo trova nelle immagini una naturale esaltazione. Le atmosfere dei suoi scatti ricordano il Flower Power del mondo Hippie, ma in una veste più attuale.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Così spiega il suo rapporto con l’arte: “per me il misticismo è qualcosa che è ovunque e vivere a Los Angeles ti permette di esplorarlo in molti modi diversi. Come una vera abitante di Los Angeles, sono stata davvero fortunata ad essere coinvolta in alcune misteriose scuole in cui le cose sono studiate in modi molto seri attraverso conferenze, letture e pratica. Fare arte è magia in un certo senso, è un processo alchemico in cui stai trasformando una cosa in un’altra. Quindi proietta un significato o comunica energia. La magia e l’arte per me sono intercambiabili. Riguarda il potere interno.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Le donne da lei raccontate trovano una connessione intima con l’obiettivo, svelando in tutta la loro bellezza l’incanto del momento. Amanda, infatti, esplora la bellezza, la sensualità, la memoria e il surrealismo in luoghi meravigliosi di tutto il mondo. Spoglia i suoi soggetti, coglie l’intimità e la connessione tra lei e le donne che fotografa, traducendo la fretta, l’adrenalina e la sottigliezza del momento.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

È una sfida per me provare ad evocare quei tipi di esperienze sensuali con la persona che fotografo, come l’odore e il tatto. Ciò che riguarda i sensi è che non è qualcosa che puoi descrivere a qualcuno. Non puoi dire a qualcuno che odore ha una cosa senza riferirsi a qualcos’altro. Noi non abbiamo nomi di odori come non abbiamo nomi per i diversi tipi di amore. Possiamo dire che qualcosa ha un odore dolce. Noi non possiamo dire che odore abbiano veramente la salvia e la palude senza riferirci alla cosa stessa mentre la tribù Inuit ha 300 parole diverse per intendere l’amore

Sebbene giovanissima, Amanda può vantare nel suo portfolio pubblicazioni dei suoi lavori in importanti riviste come il New York Magazine, Vogue Italia, TIME, The Huffington Post, Interview Magazine, L’Officiel ART, iD, Purple e Turkish Vogue.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Ma preferisce chiarire che “per me è chiaro distinguere il mio lavoro artistico da quello della moda a causa del processo. Nell’opera d’arte di solito non ci sono vestiti ed è più un documento della mia esperienza con quella persona. Si tratta anche di alcune variabili che sono abbastanza formali come la composizione, il colore e la forma. E poi, dopo ciò, il lavoro artistico ha lo scopo di spingere i confini politici e trovare la vastità nelle persone. La fotografia di moda è sicuramente qualcosa a cui sono davvero interessata. Cerco ancora di creare immagini di moda surreali o altre che siano più naturali e rilassate, ma amo il colore, amo la moda e amo le forme che i vestiti possono realizzare. Cerco di spingere ulteriormente l’immagine nello stesso modo in cui faccio con il mio lavoro personale. Per me riguarda i sottili momenti intermedi o un’immagine epica. Sono una massimalista. Fare arte per me è un modo per sperimentare la vita e mostrare come vedo“.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

L’artista nel 2015 ha tenuto una mostra collettiva alla Steven Kasher Gallery di New York, intitolata al suo attuale progetto, Pheromone Hotbox, un libro che documenta le sue continue esplorazioni ed esperienze con le donne della International Girl Gang. Composto da immagini scattate tra il 2012-2015, il libro presenta ventisette nudi artistici di donne in località drammatiche di tutto il mondo, tra cui Islanda, Francia, Costa Rica, Marocco, Israele e Cuba. Amanda a chiarito come, secondo lei “nelle donne, l’energia di produzione artistica e quella sessuale sono intrinsecamente legate. È ciò che chiamo ‘Pheromone Hotbox’, uno spazio in cui processi logici e biologici si fondono, dove i nostri ormoni interagiscono in una maniera non sessuale per generare la creatività“.

Fotografia dalla serie "Pheromone Hotbox", Amanda Charchian, 2015
Fotografia dalla serie “Pheromone Hotbox“, Amanda Charchian, 2015

La giovane fotografa spiega di essere “coinvolta nell’idea dell’International Girl Gang. È diventata una cosa reale a cominciare da una cena che ho avuto con delle ragazze di diverse nazionalità, che erano a loro volta tutte persone creative, come attrici, musiciste, produttrici di mobili e scrittrici. Poi tutte sono diventate amiche e, successivamente, tutte le donne che conosciamo in comune ne fanno parte e continuano a crescere. È sicuramente un momento fantastico per essere una ragazza e soprattutto una ragazza creativa grazie a tutte le collaborazioni che puoi fare e tutto il supporto che hai l’una dall’altra. Sono decisamente una ragazza per ragazze e vedo le donne come davvero potenti. E non solo in senso sociale. È ciò che emanano. Penso che potrei essere un po’ così e questo è sicuramente ciò da cui sono attratta. Amo mostrare quella parte di una donna nelle fotografie“.

Fotografia dalla serie "Pheromone Hotbox", Amanda Charchian, 2015
Fotografia dalla serie “Pheromone Hotbox“, Amanda Charchian, 2015

Per diventare un soggetto del libro erano necessari tre criteri: essere artiste, nude, in un paesaggio non familiare al soggetto stesso. Il risultato è un’esplosione di sensualità e energia creativa che sembra quasi stillare fuori dalla pagina.

Essere nudi fuori va oltre l’essere sexy, niente si sente più naturale o reale. Non puoi essere disturbato dalle cazzate del mondo se sei nudo fuori. Siamo così condizionati a credere che ci sia un solo modo di fare le cose. Penso che International Girl Gang stia per sistemare tutto in un nuovo modo” conclude.

In un’epoca in cui Internet non sa distinguere tra nudo artistico e pornografia, questo libro è una testimonianza della bellezza eterea del corpo femminile.

Fotografia dalla serie "7 Types of Love", Amanda Charchian, 2018
Fotografia dalla serie “7 Types of Love“, Amanda Charchian, 2018

Inoltre, nel 2018 ha esposto un nuovo corpus di lavori alla Fahey/Klein Gallery dal titolo “7 Types of Love” che presenta delle mediazioni sulle sette categorie di amore descritte dallo psicologo canadese John Allen Lee basate su idee greche. Le sue fotografie creano narrazioni visive sull’amore romantico, spirituale e diligente attraverso un obiettivo femminile.

Fotografia di Amanda Charchian
Fotografia di Amanda Charchian

Ed infine, le opere più recenti di Amanda, esposte con la galleria Huxley-Parlor al Photo London 2018, combinano il suo background in pittura con studi contemporanei di nudo in bianco e nero.

Link

https://www.amandacharchian.com/bio

https://www.urbancontest.com/photography/amanda-charchian-photography

https://metalmagazine.eu/en/post/interview/amanda-charchian-exploring-the-female-mysticism-irina-makarova

https://www.istantidigitali.com/amanda-charchian/